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2012: LE TESI DELLA FINE DEL NOSTRO MONDO

La fine del Mondo secondo i Maya

Il Calendario Maya e la Profezia sulla fine del nostro Mondo

La comprensione del tempo, delle stagioni e dei cicli da parte dei Maya si è dimostrata ampia e sofisticata.
Come il cristiano parte dalla nascita di Gesù, il greco dai primi giochi olimpici e il romano dalla fondazione di Roma, anche i Maya calcolavano la cronologia partendo da un punto fisso del passato. Il punto prestabilito dal quale partiva il sofisticato calendario Maya era l'anno 3114 a.C., anno forse correlato a un ipotetico evento come una nuova creazione del mondo dopo qualche immane catastrofe.
Dai primi secoli dell'era cristiana, i loro sacerdoti astronomi predissero le eclissi con grande precisione e stabilirono accuratamente il corso di Venere. I Maya avevano sviluppato il perfetto metodo di previsione delle eclissi, sapendo che esse potevano verificarsi soltanto 18 giorni prima o dopo del nodo, cioè il momento in cui l'orbita lunare interseca quella apparente del sole.
Il calendario maya è alla base della profezia
La misurazione del tempo elaborata dai Maya era frutto della loro assoluta precisione matematica.
Il loro calendario era molto elaborato e basato su più cicli di durata diversa.
Accanto al calendario religioso, chiamato Tzolkin, e a quello civile, chiamato Haab, i Maya utilizzavano infatti anche un sistema per il conteggio nel lungo periodo. Il calendario maya veniva utilizzato anche da altri popoli dell'America centrale, come gli Aztechi e i Toltechi.
Il giorno era indicato dai Maya con la denominazione di k'in; 20 kin costituivano uno uinal; 18 uinal, l'haab, cioè l'anno di 360 giorni, più un 19° brevissimo, di soli 5 giorni uayeb, 5 giorni considerati nefasti durante i quali la gente rimaneva chiusa in casa per paura che le accadesse qualcosa di drammatico. I 18 uinal avevano ciascuno il proprio nome, così come i 20 kin, e ognuno era indicato con un proprio glifo.
- Il Ciclo Tzolkin aveva una durata di 260 giorni, era di carattere religioso e si basava su due due cicli. Il primo ciclo aveva una durata di 13 giorni e il secondo ciclo di 20 giorni.
La combinazione di questi due cicli formava un ciclo di 260 giorni (13×20 = 260) , il ciclo Tzolkin appunto.
Ogni giorno i due cicli avanzavano di uno. Il primo ciclo seguendo una sequenza numerata da 1 a 13. Il secondo seguendo una sequenza di nomi: Ahau, Imix, Ik, Akbal, Kan, Chicchan, Cimi, Manik, Lamat, Muluc, Oc, Chuen, Eb, Ben, Ix, Men, Cib, Caban, Etznab, Caunac. La sequenza risultante era quindi: 1 Ahau, 2 Imix, 3 Ik, 4
Akbal, eccetera. Arrivati a 13 Eb si riprendeva a contare da 1, ma la successione dei nomi continuava: 1 Ben, 2 Ix, 3 Men, eccetera.
Allo stesso modo, terminata la serie dei nomi con il 7 Caunac, si ripartiva da Ahau senza azzerare la numerazione: 8 Ahau, 9 Imix, 10 Ik, e così via.
Di conseguenza i giorni con lo stesso nome non si succedevano con una numerazione progressiva, come accade nei calendari in cui i giorni sono raggruppati per mese, ma secondo la posizione che occupavano nel ciclo di 13 giorni, la sequenza quindi era: 1, 8, 2, 9, 3, 10, 4, 11, 5, 12, 6, 13, 7.
I giorni con lo stesso nome e lo stesso numero si ripresentavano quindi dopo un intero ciclo Tzolkin, cioè ogni 260 giorni (essendo 260 il minimo comune multiplo tra 13 e 20).

-Il Ciclo Haab: era un calendario civile e aveva una durata di 364 giorni, più il "giorno fuori
dal tempo". Era legato al ciclo delle stagioni e composto da 18 "mesi" di 20 giorni, con i seguenti nomi: Pop, Uo, Zip, Zotz, Tzec, Xul, Yaxkin, Mol, Chen, Yax, Zac, Ceh, Mac, Kankin, Muan, Pax, Kayab, Cumku. A questi si aggiungevano 5 giorni chiamati Uayeb, giorni particolarmente sfortunati, con i quali si raggiungeva la durata di 365 giorni.
I giorni del mese erano numerati da 0 a 19: i maya infatti conoscevano lo zero, probabilmente secoli prima che venisse indipendentemente scoperto in India.
Le date del ciclo Haab e quelle del ciclo Tzolkin ritornavano a corrispondere tra loro ogni 52 cicli Haab,
pari a 73 cicli Tzolkin, ovvero ogni 18980 giorni. Il giorno iniziale di questo periodo era il 4 Ahau (Tzolkin) 8 Cumku (Haab).
- Il Lungo Computo indicava il numero di giorni dall'inizio dell'era maya. Il Lungo Computo contrassegna un periodo di 5125 anni che si sarebbe aperto nel 3113 a. C e si chiuderebbe proprio nel 2012. Ogni 5125 anni finisce un'era e ne inizia una successiva. Vediamo adesso, di seguito, le ere che si sarebbero susseguite:

Era dell'acqua: 23614 a.C – 18489 a.C.
Era dell'Aria: 18489 a.C. – 13364 a.C.
Era del Fuoco: 13364 a.C. – 8239 a.C.
Era della Terra: 8239 a.C. – 3114 a.C.
Era dell'Oro: 3114 a.C. – 2012 d.C.
Ad ogni era corrisponderebbe una civiltà. Queste ere, con le sue civiltà corrispondenti, sarebbero terminate, secondo alcuni studiosi, con dei cataclismi. Noi ci troveremmo nell'età dell'oro (anche se secondo alcuni l'età dell'Oro sarà la prossima) e secondo il calendario Maya, terminerebbe tra il 21 e il 23 dicembre 2012.
Non si usava numerare gli "anni" né del ciclo Tzolkin, né del ciclo Haab. Il Lungo Computo invece, a differenza dei precedenti, era progressivo e suddivideva il tempo in cicli non ricorrenti (b'ak'tun) della durata di 144.000 giorni, suddivisi a loro volta, su base vigesimale, in 4 ulteriori sottocicli.
Il 20 dicembre 2012 terminerà il 13º b'ak'tun (12.19.19.17.19 nella notazione originale del calendario) a cui farà seguito, il giorno successivo, il 14º b'ak'tun (13.0.0.0.0). Il Lungo computo utilizzava un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20. Si trattava di un numero di cinque "cifre": la prima (quella delle "unità") in base 20, la seconda (le "decine") in base 18, la terza e la quarta di nuovo in base 20, la quinta in base 13. Queste "cifre" si scrivono da sinistra a destra, nella notazione moderna, si scrivono i numeri corrispondenti separati da punti.
Il ciclo completo del Lungo computo era quindi di 20×18×20×20×13 = 1872000 giorni (circa 5125 anni), ed era multiplo del ciclo Tzolkin di 260 giorni. Le prime quattro cifre si contavano a partire da 0 (quindi la seconda andava da 0 a 17, le altre da 0 a 19), la quinta invece andava da 1 a 13, con il 13 avente la funzione di zero. Il primo giorno del lungo computo era il 13.0.0.0.0 , data che si ripeterà proprio il 21 Dicembre 2012.
I MAYA E LA FINE DEL MONDO

Secondo il Popol-Vuh - uno dei principali documenti storici sul corpus mitologico dei maya - il Lungo computo attuale è solo il quarto in ordine di tempo poiché gli dei avrebbero distrutto le tre precedenti creazioni ritenendole fallimentari. La terza creazione fu distrutta al termine del 13º b'ak'tun (12.19.19.17.19), una data che ricorrerà nuovamente alla fine del 2012.
Questa circostanza, assieme ad un riferimento epigrafico sulla Stele 6, rinvenuta nel sito maya di Tortuguero, è alla base della credenza New Age che
associa un evento di significativa discontinuità storica alla data 21 Dicembre 2012.
Secondo i maya, ciascun ciclo del Lungo computo corrisponde ad un'era del mondo; il passaggio da un'era all'altra è segnato dunque da un cambiamento positivo preceduto da eventi più o meno significativi.
Il ciclo attualmente in corso, il quarto secondo la mitologia maya, è iniziato il 11 agosto 3114 a.C. ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà il 21 dicembre 2012.
Il Lungo computo dei calendari mesoamericani è alla base di una credenza, secondo la quale un cataclisma avverrà il giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, una previsione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è comunemente considerata come il problema in vista dell'arrivo del 2012.
Precisione dei calendari
21.12.2012: la fine di un'Era
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