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2012: LE TESI DELLA FINE DEL MONDO

La fine del mondo secondo i Maya

La piramide di Chichén Itzā: Kukulkān e il 2012

Le cittā maya presentavano, nella loro urbanistica generale, delle caratteristiche comuni: nel centro si trovavano i monumenti civici, religiosi, i templi, le residenze di corte e i luoghi d'incontro. Nella periferia sorgevano i villaggi e le case dei contadini. All'ombra delle cittā si trovavano i campi coltivati. Tratti caratteristici dell'architettura maya furono il tetto sporgente, la volta, l'arco (volta a mensola, arco finto), i grandi mascheroni in stucco che rappresentavano generalmente le divinitā.
L'orientamento dei templi e degli altri edifici per le popolazioni Maya era di primaria importanza.
Esse erano particolarmente interessate al moto del gruppo delle Pleiadi e a quello dei pianeti Mercurio, Venere, Marte e Giove. I loro astronomi erano particolarmente attenti ai movimenti del Sole e della Luna e questo consentiva loro di predire con precisione le eclissi: sono riusciti, infatti, a calcolare con qualche millennio di anticipo e con soli 33 secondi di errore l'eclissi solare avvenuta l'11 agosto 1999.
Quel che resta delle loro cittā esprime una vera fissazione per l'astronomia e per l'eternitā: Chichén Itzā ne č una perfetta testimonianza. Questo importante complesso archeologico maya situato a nord della penisola dello Yucatan.
Le rovine di Chichén Itzā, dichiarata Patrimonio dell'Umanitā nel 1988, si estendono su un'area di 3 kmq.
Il centro di Chichén Itzá č dominato dalla Piramide di Kukulkān (nome Maya di Quetzalcoatl), chiamata anche El Castillo, edificio principale della cittā, considerato una
delle pių famose piramidi a gradoni precolombiane del Messico.
La piramide venne costruita al di sopra di un tempio preesistente, in un periodo compreso tra l'XI ed il XIII secolo. Agli equinozi di primavera e d'autunno, al calare e al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettano un'ombra a forma di serpente piumato, Kukulkān appunto, lungo la scalinata nord.
La struttura della piramide č a base quadrata. Lungo ognuno dei quattro lati si susseguono 91 gradoni, 364 quindi, pių quello della piattaforma in alto, per un totale di 365 gradini: 365, come i giorni dell'anno solare.
La piramide č inoltre orientata in modo che nel giorno dell'equinozio il Sole, illuminando la scalinata nord-ovest, crei l'ombra di un serpente gigante, Kukulkān appunto. Kukulkān, strettamente associato con la stella del mattino e della sera, Venere, č il nome che i Maya davano alla diviniotā rappresentata da un serpente piumato venerato nell'antica Mesoamerica. Egli non era un semplice dio, ma un dio multiplo; non solo uomo ma molti uomini.
Secondo gli esperti che si sono occupati di questo grandioso monumento, esso č un apparato di misurazione del tempo molto preciso, un orologio astronomico che indica con precisione l'annuale precessione degli equinozi, raggiungendo livelli di esattezza che appaiono impossibili da calcolare senza l'utilizzo delle strumentazioni di cui siamo oggi in possesso.
Gli equinozi sono i due momenti dell'anno in cui il giorno e la notte hanno uguale durata su
La piramide di Kukulkān a Chichén Itzā
tutto il pianeta.
La Terra gira intorno al Sole e nel frattempo ruota intorno a se stessa. In questo movimento di rotazione l'asse terrestre subisce una precessione. In fisica la precessione č il cambiamento della direzione dell'asse di rotazione dell'oggetto.
La precessione degli equinozi č dovuta alla concomitanza di due fattori:
- la forma non perfettamente sferica del nostro pianeta;
-l'azione delle forze gravitazionali della Luna e del Sole.
La conseguenza della variazione dell'asse di rotazione terrestre č il cambiamento dei punti di riferimento sulla sfera celeste.
Per effetto della precessione, l'equinozio viene raggiunto ogni anno con qualche frazione di tempo di anticipo.
Nel frattempo, molto lentamente il Sole si sposta attraverso tutte le 12 costellazioni dello
zodiaco; impiega circa 2160 anni per attraversare ogni singola costellazione.
Per compiere l'intero ciclo precessionale di 360 gradi sono necessari 25.920 anni.
Adesso noi vediamo il Sole sorgere all'alba dell'equinozio di primavera proiettato verso la costellazione dei Pesci, la prossima costellazione su cui sorgerā sarā quella dell'Acquario.
La precessione degli equinozi č quindi l'unico sistema che scandisce il tempo al di fuori delle convenzioni umane. Ed č il sistema che Maya adottarono per comprendere e scandire il tempo.
Kukulkān e il 21 Dicembre 2012
Il 21 dicembre 2012, nel giorno del solstizio d'inverno, quando il Sole si posizionerā a ovest di Chichén Itzā, l'ombra del margine nord-ovest della piramide proietterā sui gradini un movimento di ombre e luci che si unirā alla grande testa del serpente scolpita alla base della scala, illuminandola. Entro un periodo di 34 minuti, il serpente, il dio Kukulkān, formato da questo gioco di luce e ombra, sembrerā discendere verso la Terra, mentre il Sole lascerā l'ultimo gradino, spostandosi dalla cima alla base della piramide.
Questo effetto visivo si ripete due volte ogni anno, in corrispondenza degli equinozi di primavera e di autunno.
Ma il 21 dicembre 2012 sembra che dovrā accadere qualcosa di eccezionale.
La coda del serpente proiettata dalla sommitā della piramide punterā precisamente verso il gruppo stellare delle Pleiadi e il buco nero al centro della galassia, Hunab Ku, la
Farfalla Cosmica o Farfalla Galattica, coinciderā con il solstizio invernale. Questo vuol dire che quel giorno il Sole si troverā perfettamente allineato con Hunab Ku. Sarā quello il giorno in cui Kukulkān, il Serpente Piuumato, quel dio che i Maya attendono da sempre, tornerā per dare avvio a una nuova era, per riconsegnare all'uomo quel sapere che giā anticamente aveva donato?
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